Dal medioevo ...

Sino ai primi decenni del ‘900 il centro storico di Gallarate ancora conservava una fitta composizione di costruzioni di origine medioevale con un impianto urbano lontano dalle nuove esigenze dettate dallo sviluppo economico e sociale che la città stava vivendo. Si evidenziarono, in tutta la loro gravità, le criticità di igiene e decoro di parti centralissime della città come l’area attorno alla via S. Giovanni Bosco allora chiamata “canton sordido”.

L'attuale Loggetta San Pietro risulta già censita nel 1760 come "casa con bottega di proprio uso" , se ne ritrova poi menzione in una stampa del 1856 come Casa Caroli e nei primi anni del XX secolo come Casa Bianchi.

LA CRISI FINANZIARIA

Nel 1932 con la messa in liquidazione della Banca di Gallarate, l’economia cittadina subì un vero e proprio tracollo finanziario e sociale con uno scandalo che coinvolse diverse figure di primo piano della scena politica ed economica , tra cui l’allora Podestà On. Carlo Gnocchi sostituito poi da Franco Puricelli Guerra che si fece promotore di grandi iniziative volte al rinnovamento economico , sociale ed urbanistico della città.

IL RINNOVAMENTO

Nel 1933 il Comune bandì il concorso per la redazione del Piano Regolatore della città il cui scopo primario era proprio il risanamento ed il riassetto del Centro Storico. Al concorso nazionale parteciparono nomi importanti dell’epoca tra cui l’archi-designer Giulio Minoletti a cui in seguito verrà affidato l’incarico per la progettazione della Casa del Fascio di Piazza Garibaldi. La zona intorno alla Chiesa di San Pietro era di importanza fondamentale, in quanto cerniera tra l’allora piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza Libertà) e piazza Garibaldi, a tal punto che l’amministrazione comunale dispose l’acquisizione di diversi edifici di quest’area al fine di favorire, con demolizioni e ricostruzioni, il rinnovamento del baricentro della vita sociale ed economica della città.

LA CASA BIANCHI

Qui ebbe inizio la storia moderna della Loggetta di San Pietro: il 15 gennaio 1938 con un articolato atto del notaio Pedoja , il Podestà Puricelli Guerra acquisì per conto del Comune diverse unità immobiliari tra cui la cosiddetta Casa Bianchi (ex-Casa Caroli) , oggi conosciuta da tutti come Loggetta San Pietro. In realtà la Loggetta allora era edificata in una posizione differente dall’attuale , ovvero sull’attuale sagrato della Chiesa di San Pietro , come evidenziato da vecchi disegni e in tempi più recenti dalle planimetrie del progetto della Casa del Fascio (anni ’30-’40).

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

Nel 1955 , in seguito allo stato vetusto e pericolante dell’edificio , il Comune diede corso alla demolizione e ricostruzione del fabbricato nella forma e nella posizione in cui oggi lo possiamo ammirare. Ciò avvenne nel rigoroso rispetto dei disegni, delle geometrie dell’antica Casa Caroli , recuperando e riutilizzando i materiali originali , in particolari quelli di valenza storica e architettonica.

LSP CENTER

Nel 2016 il Comune di Gallarate , nell’ambito del piano di alienazione di beni immobili , ha ceduto la Loggetta San Pietro all’attuale proprietà in seguito ad aggiudicazione di regolare asta pubblica.L’attuale proprietà si è attivata nella ricerca di documenti storici presso i diversi archivi della Sopraintendenza delle Belle Arti della Lombardia e presso gli Archivi di Stato di Varese e di Milano al fine di avviare un oculato ripristino edilizio e funzionale dell’edificio dopo decenni di quasi completo abbandono. I lavori hanno riguardato sin dalla fine del 2016 il piano primo e nel corso del 2017 il rifacimento del manto di copertura con la conservazione dei vecchi coppi ed il ripristino di tutte le facciate. Una menzione particolare per la storica bottega del piano terra che ancora ospita la gloriosa attività commerciale di coloniali , vini e liquori del signor Beretta , punto di riferimento dei gallaratesi e non solo. L’attività è gestita dalla famiglia Beretta ininterrottamente dal lontano 1938 subentrando alla allora ditta Bianchi che cedette l’immobile al Comune di Gallarate.